3 Agosto 2007...2:02 pm

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Stamattina sono da un grosso cliente, uno di quelli che spende cifre a quattro zeri se deve comprare un server.

GrossoCliente ha una sala server da far paura: in metri quadri cuba quanto il mio appartamento, in euri quanto il fatturato lordo di una piccola fabbrica.

Presso di loro abbiamo una applicazione che trasferisce dati da un sotto sistema ad un altro, un motorino di esportazione che accendiamo nottetempo.

I dati in arrivo vengono salvati su un db MS SQL, i vecchi dati vengono cancellati per far spazio ai nuovi.

Purtroppo non sempre le cose vanno per il verso giusto: durante la cancellazione parziale dei dati in una tabella enorme (1.784.587 recs) ogni tanto ci ritorna un bel returncode: “Timeout expired. The timeout period elapsed prior to completion of the operation or the server is not responding.”.

Ogni tanto, non sempre.

Oggi sono qui per cercare di dare un senso ed un perchè a questo errore.

Guardo il log della applicazione, il log del server, lancio i miei test sulle procedure del db e aspetto …

Mi gratto la testa, non mi viene niente in mente, tutto sembra corretto. Dopo una buona mezzora tolgo gli occhi dal monitor per guardarmi intorno ed all’improvviso capisco, mentre mi guardo intorno capisco.

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Il mio server, il server dove gira l’aplicazione, pur avendo una dotazione hardware di tutto rispetto (due processori, due giga di ram, raid e altre sciocchezzuole) non è equipaggiato con una feature importante che i loro servers hanno!

03082007.jpg

La sala è ipertecnologica, ed il corno rosso sul monolite nero stile “2001 odissea nello spazio” spicca piacevolmente.

Quando tutti i mezzi ortodossi non funzionano, allora cominci a pensare a soluzioni non ortodosse.

Quale sarà il santo protettore dei server? Perchè volendo poteri accendergli un cero votivo, o più laicamente potrei procurarmi un altro oggetto tipo ferro di cavallo o treccia di aglio.

Il cero meglio di no, la sala server è dotata di impianto antincendio.

La treccia di aglio forse … Con i 18 gradi costanti dell’impianto di refrigerazione e la totale assenza di umidità si manterrebbe al meglio, anche se resta comunque materiale deperibile.

L’ipotesi più papabile resta quindi quella del ferro di cavallo. Cercherò di procurarmelo al più presto.

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