Shutdown

Alcuni appunti sui parametri del comando shutdown in ambiente Windows

-s: provoca lo spegnimento della macchina, va seguito dal parametro -t  xx che imposta timeout per chiusura a xx secondi dopo che il comando è stato lanciato 

Esempio: shutdown -s -t 5

Provoca lo spegnimento del pc dopo 5 secondi.

-r: spegnimento e riavvio del sistema, anche qui è necessario specificare l’intervallo di tempo (parametro -t xx)

Esempio: shutdown -r -t 5

Con questo comando otterrete un riavvio del sistema, dopo 5 secondi.

Un altro parametro utile è -f, in questo modo si forza la chiusura delle applicazioni aperte!

Se infine si vuole rendere partecipi gli utenti e mostrare una finestra su quanto accade al loro sistema (per esempio se inserite il comando nelle “Operazioni pianificate) è possibile specificare l’opzione -c “Testo”

Dove al posto di “Testo” è possibile inserire un messaggio per l’utente.

 

Abilitare SSH su vSphere

In questi giorni sto lavorando con vSphere per virtualizzare alcuni server nella nostra infrastruttura. Anche se non è una pratica consigliata è possibile abilitare il servizio SSH per lavorare direttamente sull’host.

Aprite il client vSphere e selezionare host su cui volete abilitare il servizio SSH.

Selezionare il tab Configuration.

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Nella parte alta sono riportati i servizi (Services), un click sul link Properties farà aprire la seguente finestra:

enaSSH02

Come si può notare il servizio SSH è fermo (Stopped), selezionate il servizio ed aprite la finestra delle opzioni con un click sul pulsante Options …

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Selezionate Start and stop with host se volete che il servizio sia attivo in maniera costante, un click sul pulsante Start farà partire il servizio.

A questo punto potrete connettervi al vostro host usando il protocollo SSH, utilizzate putty se siete su Windows.

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Inserite l’indirizzo IP del vostro host e selezionate SSH come Connection type.

Vi verranno richiesti il vostro utente (di solito root) e la password. Fatto questo siete dentro!

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Enjoy.

 

Eliminare connessioni di rete con file aperti

Gestione
Su windows 2008 R2 server è possibile eliminare le connessioni ai file aperti.
Sull’icona risorse del computer click su tasto destro e selezionare la voce “Gestione”.
condivisioneFile Di seguito aprire il nodo principale e selezionare “Gestione condivisione e archiviazioni”.
FileAperti
Nel pannello di sinistra alla voce “Azioni” selezionare “Gestisci file aperti”.
ChiudiFile

Apparirà una form con l’elenco dei file aperti. Selezionare le connessioni che si vogliono eliminare e con un click sul pulsante “Chiudi selezionati” potrete terminare le connessioni.

WmWare HyperVisor

Il server VmWare ha avuto un riavvio inatteso (qualcuno ha staccato la presa). Al suo riavvio le due macchine virtuali non erano visibili.

Oltre a questo la chiave di licenza sembrava scomparsa.

Ero già preparato al peggio ma, facendo il browse del datastore, ho notato che le cartelle delle macchine virtuali erano presenti.

Browse Datastore
Datastore

Questo mi ha fatto tirare in sospiro di sollievo.

Il problema era come ripristinare le macchine virtuali che non erano presenti più presenti nell’inventory.

Come primo passo ho provveduto a mettere il server in “Maintenace Mode”.

Clipboard01
Maintenance Mode

Dopo questo ho rifatto il browse del datastore.

Clickando con il tasto destro sui file con estensione vmdk è apparso magicamente la voce “Add to inventory”.

Clipboard05
Add to Inventory

In questo modo sono riuscito a ripristinare le due macchine virtuali allocate sul server.

Ho rimesso il server in modalità di funzionamento normale ed avviato le macchine, et voilà … le due macchine sono tornate a funzionare.

Formattare la data SQL

Non sempre la progettazione dei DB segue una strada lineare.

Se avete fatto l’errore di inserire in un campo data SOLO la data senza l’orario e in DUE altri campi l’ora ed i minuti allora questa è l’espressione che vi serve per riportare tutte le info un un’unica variabile:

CONVERT(datetime, CAST([DataSenzaOreMinuti] AS varchar(11)) + ' ' + CAST([Ora] AS varchar(2)) + ':' + CAST([Minuti] AS varchar(2)), 102) AS DataCompleta

DBCC CHECKDB

La vita degli hard disk purtroppo non è infinita.
Capita che alcuni settori si danneggino, se siete fortunati questi settori ospitano i file di database di SQL server.

Se così accade l’applicazione che accede al db comincia a distribuire errori non ben identificati.
Nell’event viewer compaiono segnalazioni di errore di questo genere:


Tipo evento: Errore Origine evento: MSSQLSERVER Categoria evento: (2)

ID evento: 823

Data: 06/06/2011 Ora: 15.08.37

Utente: N/D

Computer: SERVER

Descrizione: Il sistema operativo ha restituito l'errore 23(Errore nei dati (controllo di ridondanza ciclico).) a SQL Server durante un'operazione leggere, all'offset 0x0000003b9e6000 nel file 'C:\Nomedelfile.MDF'. Per informazioni più dettagliate, vedere i messaggi aggiuntivi nel log degli errori di SQL Server e nel registro eventi di sistema. Si tratta di una condizione di errore grave a livello di sistema, che può compromettere l'integrità del database e deve essere corretta immediatamente. Eseguire un controllo di consistenza completo del database (DBCC CHECKDB). Questo errore può essere dovuto a varie cause. Per ulteriori informazioni, vedere la documentazione in linea di SQL Server.

Di solito potete trovare anche questo tipo di errori

Tipo evento: Errore

Origine evento: Disk

Categoria evento: Nessuno

ID evento: 7

Data: 06/06/2011 Ora: 16.03.44

Utente: N/D

Computer: SERVER

Descrizione: Rilevato blocco danneggiato sulla periferica \Device\Harddisk0.

Che chiariscono al meglio la gravità della situazione, se ce ne fosse bisogno.

Come se ne viene fuori?

Piano A.
Avete pianificato un backup del DB: informate il cliente, che digerisce la cosa, incrociate le dita e fate il restore del db.

Piano B.
Anche se avete un backup (perchè voi lo avete, vero?) vi piace fare le cose difficili.

  1. Lanciate da “Managmente studio” il comando di DBCC CHECKDB
  2. L’output vi conferma di effettuare il repair dei dati (una opzione che neanche MS consiglia)
  3. Buttate tutti gli utenti fuori da SQL
  4. Impostate il batabase in modalità Single user
  5. Tasto Destro -> Proprieta sul Database
  6. Scegliete la voce “Opzioni”
  7. Sezione “Stato” -> Limitazioni di accesso ed impostate a “Single user”
  8.  Chiudete tutte le connessioni al db ed apritene una nuova
  9. Lanciate la query DBCC CHECKDB (<NomeDB>, [REPAIR_ALLOW_DATA_LOSS | REPAIR_FAST | REPAIR_REBUILD]
  10. Nel caso l’istruzione ritorni degli errori consiglio di rilanciarla un’altra volta.
  11. Reimpostare il database in modalità multi user e effettuate le verifiche del caso.
HTH